Conosci le regole del gioco? Ecco i dettagli che rendono un uomo elegante.

Definire cos’è l’eleganza non è semplice, ma quando la vediamo siamo sempre in grado di riconoscerla.

Quando diciamo che un uomo è elegante, ciò che notiamo subito è la persona nel suo insieme, ma dopo una prima impressione generale l’attenzione di chi guarda cade sempre su un particolare che può essere la cravatta, le scarpe o le calze, su un dettaglio o accessorio insomma.…quindi non fatevi sorprendere e organizzatevi per tempo.

Come ho già detto più volte, la scelta degli accessori è molto importante soprattutto nell’abbigliamento maschile, dove la possibilità di variare sul menù del vestiario è più limitata che per una donna.

Gli accessori se sono belli e di qualità danno risalto a tutto il vostro look. Hanno il potere di nobilitare un abito mediocre o di aggiungere personalità ad un abbigliamento troppo formale, ma se sono scadenti abbattono anche l’abito più ricercato e sartoriale.

Indipendentemente da quello che è il dress code dall’ambiente che frequentate, ci sono regole che sono considerate universali nell’abbigliamento maschile e che riguardano i principali accessori come le calze, le scarpe, la cintura, la cravatta e l’orologio.

Certamente se siete un artista o lavorate in un ambiente creativo, potete vantarvi di una maggiore libertà, ma conoscere le regole del gioco potrebbe un giorno tornarvi utile. Ecco a voi quindi:

LE CALZE

Rassegnatevi, anche se ci sono ancora manager e personaggi illustri che hanno un debole per il calzino bianco corto, la regola “aurea” per un uomo è la calza lunga e rigorosamente scura, cioè nera, blu o antracite sia che si tratti di un look formale che casual.

Possono essere liscie o a costine, di peso medio e di un filato naturale come il cotone  o la lana leggera e il consiglio è di tenerle accoppiate e divise per colore, in modo da evitare di mescolarle al mattino quando pescate nel cassetto ancora addormentati.

Il principio di base è che il colore delle calze deve essere abbinato principalmente a quello delle scarpe, senza però escludere il colore di tutto il resto come pantaloni, giacca, camicia e cravatta.

Per esempio se siete vestiti completamente di grigio scuro con scarpe nere, la calza potrà essere grigio scura come l’abito, ma anche nera come le scarpe. Oppure se il vestito è blu con scarpe marrone scuro, il colore giusto è blu scuro.

Se invece avete una giacca blu con un pantalone grigio e le scarpe marroni la calza potrà essere grigio scuro o anche blu come la giacca.

LE SCARPE

C’è poco da fare, anche se sono relegate al fondo della vostra figura, le scarpe hanno un ruolo fondamentale nella formazione di una prima impressione e in quello che diventerà poi un giudizio definitivo.

La loro manutenzione è importantissima. Le scarpe devono essere sempre pulite e lucidate senza però sembrare troppo nuove, perché le scarpe “vissute” ma tenute bene sono più eleganti di quando sono appena uscite da un negozio. E’ chiaro che in questo caso la qualità gioca un ruolo importante.

Evitate di portare scarpe con lacci e tacco consumati e fate attenzione a non indossare sempre le stesse solo perché sono comode. A volte capita di vedere soprattutto in ambiente accademico uomini vestiti molto elegantemente ma con scarpe con la suola di gomma liscia tipo “scarpa da barca” o con il carrarmato tipo Timberland. Il risultato è veramente poco edificante! Il tacco ha la sua importanza e deve essere di circa due centimetri e mezzo.

Le scarpe devono essere sempre più scure del vestito e mai con le cuciture a contrasto, dettaglio che è accettabile solo per il tempo libero.

La scarpa più elegante è quella chiamata “Oxford”, che è il classico modello stringato di ispirazione inglese. Esistono varie versioni: nera/liscia che è la più elegante in assoluto e marrone scuro sempre liscia o lavorata con trafori, oppure a polacchino, cioè con tomaia alta, che richiede però un pantalone a sigaretta e non classico.

LA CINTURA

Chissà perché alcuni uomini dimenticano di mettere la cintura. L’omissione di questo accessorio vi conferisce un aspetto piuttosto dimesso. Quindi anche se avete la pancia non dimenticate di indossare la cintura, che deve essere integra e non logora come capita a volte di vedere in alcune persone e rigorosamente abbinata al colore delle scarpe.

LA CRAVATTA

E’ indubbio che la cravatta è per antonomasia sinonimo di serietà. Oscar Wilde sosteneva che una cravatta ben annodata rappresenta il primo passo serio nella vita di un uomo.

Pur essendo un simbolo formale, la scelta di una cravatta rispecchia sempre il gusto di chi la porta. Il suo colore deve sempre abbinarsi principalmente con il colore della camicia senza escludere quello della giacca. Se vi piacciono le righe, attenzione a non esagerare con quelle della camicia e magari con la giacca gessata!

Una volta annodata la sua lunghezza deve sovrapporsi appena alla cintura dei pantaloni e se risulta troppo corta, rifate tassativamente l’operazione. Vietato infilare la parte più stretta della cravatta dentro ai pantaloni come anche nella camicia o dentro all’etichetta.

Se volete essere molto chic, scegliete cravatte di seta fatte a mano secondo la tradizione delle “sette pieghe” che consiste in un unico pezzo di stoffa ripiegato ben sette volte e rifinito con cuciture sempre a mano. Il marchio napoletano “Marinella” è quello più prestigioso in merito.

Se vi piace l’idea potete anche abbinare la cravatta al fazzoletto da taschino, purché creiate un collegamento cromatico, ma senza utilizzare lo stesso disegno di tessuto. La pochette bianca invece è perfetta per la versione più elegante e classica.

L’OROLOGIO

Questo accessorio rappresenta in assoluto per uomo un simbolo di status e di prestigio. La scelta di un orologio è strettamente personale e ogni uomo lo sceglierà in base al proprio gusto e ai messaggi che vuole esprimere. Parlando di eleganza però, è indubbio che anche se siete dei creativi, un orologio super colorato è indicato solo nel tempo libero.

Infine, oltre alla messa in pratica di questi accorgimenti preziosi, ricordate che l’eleganza è una qualità che si esprime anche attraverso il vostro modo di essere e comportarvi. In particolare si ispira a valori come l’educazione, la gentilezza, la semplicità e il garbo.

Monica Negri

Photo: Elnur/Fotolia

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42 Commenti a “Conosci le regole del gioco? Ecco i dettagli che rendono un uomo elegante.”

  1. Ilaria Cardani scrive:

    In questo post c’è tutto, ma proprio tutto quello che è necessario sapere e soprattutto fare!

    Se un extraterrestre atterra qui domani e vuole sapere come essere elegante sul nostro pianeta se lo legge, lo studia e poi si organizza per i suoi acquisti…

    Domanda: l’orologio è sempre piu’ un accessorio e sempre meno uno strumento di utilità reale. I cellulari e i computer l’hanno sostituito.
    E’ cosi’ indispensabile per un uomo indossarlo comunque? (Io personalmente sono anni che non uso orologi di sorta, se non il cardiofrequenzimetro quando vado a correre o faccio sport, ma noi donne, si sa, in fatto di abbigliamento siamo molto piu’ libere…)

    Bella la conclusione: educazione, gentilezza, garbo. Soprattutto semplicità e – aggiungo io – anche desiderio di entrare davvero in comunicazione con gli altri…

    Questi sono gli ingredienti che rendono un uomo – e una donna – davvero attraente e carismatico.

  2. Monica scrive:

    Ciao Ilaria, che carina che sei a rispondermi sempre….chissà se prima o poi arriverà anche qualche commento maschile?….Visto che parlo di cose che li riguarda mi piacerebbe tanto sentire anche il loro parere. E’ vero, l’orologio è sempre meno uno strumento di utilità ma, direi più per gli uomini forse…. chissà, forse qualcuno ci scrive e ci svela l’arcano! Io per esempio uso l’orologio veramente solo per guardare l’ora, visto che tendo ad essere sempre in ritardo e soprattutto uso sempre lo stesso. Invece conosco uomini, compreso uno in famiglia, che hanno il cassetto pieno di orologi, anche falsi non ha importanza pur di provare il piacere di guardarli, indossarli e cambiarli anche a seconda dell’umore. Ciaoooo

  3. Roberto scrive:

    Ciao Monica,
    lasciamelo dire, il tuo blog sta diventando giorno dopo giorno, sempre più bello e intrigante.
    Mi sto accorgendo, leggendolo, che ho veramente “toppato” (perdonami il termine)numerose volte, purtroppo senza accorgermene, in quanto a eleganza.
    Ho sempre pensato che la parte di me di me mentale, o quella relativa alla personalità, fossero sufficienti.
    In realtà leggendoti ora mi prende un sempre più forte desiderio di rendermi elegante, di seguire queste cose che dici, di dare maggiore importanza all’aspetto relativo ai vestiti, agli accessori e a come si portano.
    Per inciso di orologi ne ho diversi, ma non li porto mai.
    Dopo questo post, anche l’orologio forse ritroverà la strada del mio polso.
    Fantastica Monica davvero.
    Ilaria dice la verità: se un E.T. arrivasse sulla terra probabilmente sarebbe sufficiente questo post per fargli comprendere tante questioni relative all’eleganza.
    Grazie di cuore, davvero
    Ciao

  4. Monica scrive:

    Caro Roberto devo dirti questo: la vera libertà secondo me è quando siamo capaci di assumere più volti, eleganti, conformisti, con stile ma anche liberi, anticonformisti o allo stato brado. In pratica siamo noi stessi quando possiamo esprimere tutte quelle parti di noi che ci appartengono e non solo quella esclusivamente elegante o anticonformista. Penso che tu non abbia “toppato” come dici, è che semplicemente non ne avevi bisogno. Ciò che conta quindi è come noi percepiamo le cose e più siamo consapevoli, più siamo liberi di scegliere come comportarci. Potersi esprimere elegantemente non è un dovere di etichetta, ma una libertà, una scelta come tante, se ne sentiamo il bisogno e soprattutto se ci rende felici. Diversamente va bene lo stesso, purché si sia appunto….felici. Ciao e grazie per avere commentato!

  5. Joji91 scrive:

    Ciao, Monica! Interessante post.
    Riguardo al calzino bianco corto, è vero, c’è chi ancora sbaglia, o c’è anche chi non mette la cintura.
    Comunque non è da dimenticare l’eleganza.. interiore?! come posso dire? Educazione e cultura (non dico sapere che, effetivamente, sono stati Asterix & Obelix a scoprire l’america, ma parlare la propria lingua in modo corretto è già un’ ottimo inizio)
    Come dicevi in un altro post
    …Poi ora che ci penso, ultimamente ho scoperto che stando sicuri di se stessi – e tranquilli e rilassati – aiuta molto!

    Ciaooooooooo, al prossimo post

    p.s.: tutto ok.. non sono tanto fuso da pensare seriamente che furono stati i due gallicci a scoprire per primi l’America =)

  6. Monica scrive:

    Ciao Joji, certo che è importante anche la cultura e la bellezza interiore, infatti alla fine del post ne parlo, ma non perché ritengo che siano da considerare per ultimi anzi, in verità per primi! Perché ciò che conta è sempre è comunque quello che abbiamo dentro, la nostra sostanza, i nostri pensieri. L’abito e la forma sono solo l’espressione pratica di quanto abbiamo nell’animo. Ecco perché insisto sul cercare di essere più consapevoli anche per quanto riguarda le cose semplici della vita, come vestirsi, mangiare, vivere e comportarci con gli altri. Perché più siamo consapevoli e più siamo liberi di scegliere quello che è meglio per noi, come per esempio decidere di vestirsi elegantemente oppure no. Quando puoi scegliere sei libero. Per scegliere però devi conoscere, informarti, prestare attenzione. Ecco dunque questo post che non vuole essere depositario di un’arida etichetta, ma solo di qualche informazione in più per vivere meglio. Grazie Joij per aver commentato, mi fa sempre molto piacere, ciaoooo.

  7. roberto scrive:

    Ciao Monica! una vera lezione di stile questo post.
    Essere eleganti e sentirsi in armonia con se stessi è la base per piacere e piacersi. Entrando nello specifico, ti dico che la mia passione sono le cravatte, mi piacciono perchè poertano colore e allegria in ogni abito, non trovo che siano solo sinonimo di serietà.
    L’orologio forse perchè troppo vincolante al lavoro, parlo per me, non mi piace molto e non lo uso molto.
    Ciao e alla prossima lezione di stile anche per noi maschietti :-)

  8. Ilaria Cardani scrive:

    Cara Monica,

    gli uomini sentono meno di noi donne la necessità di esprimersi a parole, dette o scritte che siano.

    Come vedi il tuo desiderio è stato esaudito, gli uomini hanno commentato: complimenti a te, sei riuscita a smuoverli dal loro riserbo e dalla loro ritrosia. Non è un risultato da poco.

    Sono certa che di questo passo non potrai se non crescere, cambiando anche certi comportamenti radicati nel genere maschile ;) .

  9. Giuseppe Arena scrive:

    Appassionante post. Complimenti Monica!

    come sostiene Oscar Wide in uno dei suoi brillanti aforismi, “Solo i superficiali non badano alle apparenze”, e ognuno di noi può cogliere ogni occasione per conoscere meglio se stessi e le persone con cui si relaziona, attenzione: conoscere e non valutare, esprimendo giudizi di critica o di apprezzamento.

    La cura della propria immagine, dalla capigliatura all’abbigliamento, diventa un fattore importante per chi lavora in ambiti caratterizzati dal continuo contatto con altre persone.

    Anche il nostro abbigliamento rivela la nostra personalità, l’ideologia in cui ci riconosciamo, lo stato d’animo del momento in cui ci siamo vestiti, l’investimento affettivo verso la situazione e le persone che ci attendono.

    Se è vero che signorii si nasce, è sicuro che persone eleganti lo si diventa.

    Ciao a tutti

    Giuseppe Arena

  10. Monica scrive:

    Ciao Giuseppe. Hai proprio detto la parola giusta: Conoscere e non valutare o giudicare. Quando conosci una cosa, puoi decidere e quindi scegliere se farne uso oppure no. Poter scegliere è dunque la base della libertà. Guarda caso il termine eleganza deriva dal latino “eligere” che significa proprio “scegliere”. E per poter scegliere è indispensabile conoscere, come dici tu. Grazie per aver commentato, anzi il parare maschile mi interessa molto per migliorare la mia conoscenza in merito….quindi il tuo contributo è sicuramente prezioso. Ciao!

  11. Monica scrive:

    Ciao Roberto, grazie per aver risposto. Il parere maschile mi interessa molto per confrontare e migliorare la mia conoscenza. E’ bello poter parlare di questi argomenti anche con gli uomini e non solo con le donne. Per quanto riguarda la cravatta, hai ragione non si tratta solo di un’espressione formale. So che ogni uomo esprime il proprio gusto e la propria creatività proprio attraverso essa. Il fatto è che ci sarebbero tante cose, aspetti e sfumature da raccontare ancora, ma non volevo fare un “trattato” correndo il rischio magari di sembrare pure pedante. Grazie ancora e ciao!

  12. Monica scrive:

    Grazie Ilaria, i tuoi incoraggiamenti mi riempiono di gioia. Ricevere un complimento da parte di un’altra donna è un “affare serio”. Considero le tue parole molto preziose. Grazie, ciao!

  13. Giuseppe Arena scrive:

    Grazie a te Monica

  14. Renato Bosco scrive:

    Veramente non immaginavo che un argomento simile attivasse un tale interesse. complimenti per gli sforzi fatti che iniziano a dare frutti.

  15. Vittorio scrive:

    Ho un vestito classico blu scuro e nn riesco a trovare delle scarpe che si abbinino.potreste darmi un consicglio.Colore e modello.Ah il blu ed il nero li odioooooo

  16. Monica scrive:

    Ciao Vittorio! Se le scarpe nere non ti piacciono, l’unica alternativa è il marrone scuro testa di moro. Il modello perfetto è quello di tipo inglese liscio oppure punzonato sulla punta, stringato, con suola e tacco di cuoio. Se non ti piace la scarpa allacciata, un’alternativa potrebbe essere con la fibbia laterale, oppure anche un polacchino che è uno stivaletto molto basso alla caviglia. Con la scarpa marrone scuro e il pantalone blu devi abbinare sempre calze blu scure come il pantalone e mai marroni! Questo abbinamento è perfetto per uno stile ufficio/lavoro, ma va anche bene per occasioni più eleganti…ma ricorda il colore del marrone deve essere scuro e non chiaro o rossiccio! Se invece vuoi essere molto elegante, anche se non ti piace, la scarpa nera con l’abito blu è perfetta, sempre allacciata e con calze blu scure come l’abito. Spero di esserti stata d’aiuto….Ciao :)

  17. andrea scrive:

    Ho bisogno di un consiglio. Sono stato invitato a cena in uno dei circoli più prestigiosi d’Europa. Farò una conferenza per pochi intimi. Un caro amico molto chic, membro del circolo, mi ha detto testualmente: a cena obbligatorio ABITO BLU e scarpe nere. In questi tempi un po’ magri per tutti, non posso permettermi un nuovo abito blu. Ho un abito grigio scuro, fumo di Londra. Farò una figuraccia se mi presento vestito in quel modo? Ho vergogna a chiederlo al mio amico…
    Siate sinceri, please!

  18. Monica scrive:

    Ciao Andrea, ti rispondo molto volentieri! No, non farai una figuraccia, ma fai attenzione a certi dettagli! Se il tuo amico metterà le scarpe nere sotto all’abito blu, apparirà subito molto elegante e tu ….giustamente non potrai essere da meno. ;) L’abito grigio scuro può andare altrettanto bene, purchè non sia di un tessuto che tende ad essere lucido, perchè altrimenti lo rende subito abito cerimonia (matrimonio tanto per intenderci). Il classico tessuto “fresco di lana” o “tasmania” sono perfetti, perchè si tratta di tessuti opachi!
    Anche tu dovrai indossare scarpe nere e ovviamente cintura nera. Con l’abito grigio scuro è perfetta la camicia bianca e se hai voglia di concederti un tocco di classe, puoi anche osare una camicia con polsi a gemelli. Scegli una cravatta non troppo sgargiante e se ti piace l’idea della pochette nel taschino della giacca, evita accuratamente che sia dello stesso colore della cravatta. Ma io…lascerei perdere, perchè sennò diventi veramente toppo elegante!
    Un dettaglio importante che putroppo gli uomini non badano (non lo dico per criticare :) ma perchè purtroppo è vero….) è fare attenzione al fatto che il tuo abito non sia troppo datato in termini di vestibilità, cioè che non abbia le spalle troppo larghe o la giacca troppo lunga con i pantaloni con le pinces come si usava qualche anno fa e che oggi sono decisamente fuori moda!
    Non basta il colore adeguato, ma anche la forma dell’abito è importante: deve essere attuale e non datata, altrimenti contribuirà a fornirti un’aria un pò superata o peggio inadeguata!
    Mi permetto di darti un consiglio in più: se vuoi essere veramente elegante e chic, a cena non toglierti la giacca….soprattuto se al tavolo ci sono delle signore. Loro possono scoprirsi le spalle….ma gli uomini no! E’ un dettaglio che pochi conoscono, ma credimi…fa la differenza!
    Quindi ricapitolando: colore grigio scuro, tessuto opaco, scarpe e cintura nere, camicia bianca (magari con gemelli…non è vero che fa troppo cerimonia!) la cravatta la sceglierai tu….e occhio alla forma della giacca e ai pantaloni (meglio una giacca non troppo lunga e i pantaloni senza le pinces!) Vedrai che sarai perfetto!
    Spero di esserti stata d’aiuto e mi raccomando….fammi sapere! ;) Monica

  19. andrea scrive:

    Grazie Monica, mi hai rinfrancato non poco. Il mio abito è in fresco lana, moderno e classico nel contempo. Taglia perfetta. Non so se mi metterò i gemelli ( residuato del matrimonio con camicia mai più usata, per souvenir) ma di sicuro la camicia bianca e scarpe nere sì. Ho una bella cravatta nuova con stilizzati degli…. squali, regalo di Natale della mia signora. L’ho già usata un paio di volte in incontri simili e, in particolare qualche lady, mi ha chiesto cosa rappresentano quei pesciolini: delfini, pesci o… ? Squali! rispondo io, notando una vena di rossore nel di lei viso. Mah… strane le donne. Più avanzano con gli anni più sembra di capirle, sebbene in realtà mi sembrano ancora più complicate…. Ma è a loro che bisogna piacere. Ad ogni età!!!
    Ti farò sapere, anche se sono certo che non sarò il Jack di Titanic nella cena degli orrori a bordo dell’ultima notte del transatlantico!
    A presto e grazie!

  20. Francesco scrive:

    Buonasera complimenti per la professionalità! Il mio quesito è questo: Ho comprato un abito in lino blu scuro con righe grigio chiaro, camicia bianca, posso mettere scarpe marroni? Grazie

  21. Monica scrive:

    Ciao Francesco: sotto un abito blu (unito o gessato) puoi decidere di indossare sia le scarpe nere, che le scarpe marroni, purché nel secondo caso si tratti di un marrone scuro testa di moro e non chiaro o rossiccio.
    La scarpa nera, soprattutto se è allacciata, fa subito molto “elegante” tipo cerimonia o occasione speciale, mentre la scarpa color testa di moro può essere un valido compromesso fra elegante e sportivo ed è perfetta per il giorno-lavoro. Ciao :)

  22. paolo scrive:

    Ciao Monica,
    nel farti i complimenti per il sito, volevo alcuni consigli.
    Su giacca di lana color grigio medio è preferibile indossare un pantalone blu scuro, nero o grigio antracite?
    Una giacca di lana/cachemir tre bottoni color cammello-biscotto è ancora di moda?
    Il vestito fresco lana con giacca due bottoni e pantalone con pience è ancora di moda?
    In attesa di tuoi consigli cordiali saluti e buon lavoro

  23. Monica scrive:

    Ciao Paolo :) In genere lo spezzato prevede la giacca blu con il pantalone grigio e non il contrario. Quindi se proprio vuoi abbinare questa giacca, fallo con un pantalone grigio antracite o nero, anche se francamente è un abbinamento che non mi sento di consigliarti più di tanto, perché…. non è bello :) La giacca color cammello non è più di moda, mentre l’abito in fresco di lana a due bottoni non tramonta mai, tuttavia la sua vestibilità è cambiata: oggi si usa una silhouette meno larga di un tempo e con spalle meno pronunciate e…. soprattutto con i pantaloni senza le pinces!

  24. Andre84 scrive:

    Devo partecipare a una cerimonia e ho un abito blu scuro. Mi ha “rinfrancato” leggere che le scarpe (e la cintura) nere si abbinano bene…amiche sostengono che invece un marrone sarebbe più appropriato! Quindi sono un pó in dubbio!
    Se mettessi cintura e scarpe nere, che cravatta potrei abbinare all’insieme? Grazie mille in anticipo!

  25. Monica scrive:

    Andre84@ Per una cerimonia, sia che tu abbia l’abito grigio scuro oppure blu scuro, sono di rigore le scarpe e la cintura nere! La cravatta devi abbinarla alla camicia…. quindi a seconda se metti una camicia bianca o azzurra, il colore della cravatta dovrà emergere dalla camicia (per risaltare) ma nello stesso tempo dovrà armonizzare con il colore dell’abito. Puoi giocare sulle stesse tonalità fredde del blu come l’azzurro, il lilla, il grigio…. oppure con un colore che stacca decisamente, tipo il giallino o il bordeaux. Ciao!

  26. 3Davidea scrive:

    Ciao Monica..
    molto interessante tanto l’articolo quanto gli spunti seguenti.
    Avrei anche io una domanda.
    Parto dalla personalità..ho 26 anni, alto, carattere deciso, un pizzico egocentrico, molto socievole e solare.
    Sono alla mia prima cena aziendale in cui è richiesto abito formale.
    Ho acquistato poco fa un abito blu notte rasato in lana di Massimo Rebecchi, SLIM pantaloni abbastanza stretti ( rispetto ad una abito più classico insomma). Propendevo per camicia bianca scarpe oxford non lucide e cintura nera.
    Con la cravatta vorrei osare un pò..cioè vorrei una cravatta tale da non scadere nel volgare ma da colpire, e lasciare il segno…consigli? Anche in relazione ad altri accessori eventualmente!
    Ti ringrazio molto!

  27. Monica scrive:

    @ 3Davidea: L’abito blu scuro è perfetto per una cena aziendale e con la camicia bianca, scarpe oxford nere e cintura nera sarai molto elegante :) Per quanto riguarda la scelta della cravatta…. si tratta di una questione molto personale, oltretutto con la camicia bianca e l’abito blu non ci sono problemi di colore. Certamente le cravatte più raffinate sono sempre quelle a disegni piccoli: pois, righe, disegni geometrici, fiorellini… ma anche la tinta unita è altrettanto elegante. Se scegli la tinta unita, scegli un tessuto lucido, che emerga insomma e dia un pò di luce al tutto. Il giallo oro, il bluette o l’azzurro sia uniti che a piccoli disegni secondo me potrebbero essere perfetti per un uomo giovane come te… mentre il rosso scuro, mi sembra più adatto per un uomo meno giovane.
    Dai un’occhiata al link di Marinella, il numero 1 in Italia e nel mondo per quanto riguarda le cravatte su misura, Ciao!
    http://www.google.it/search?q=cravatte+marinella&hl=it&prmd=imvns&tbm=isch&tbo=u&source=univ&sa=X&ei=ShzlTpeoL8-p-gb4h8C-BQ&ved=0CFgQsAQ&biw=1327&bih=653

  28. 3Davidea scrive:

    Ciao Monica
    grazie mille per la celere risposta!!!
    pensavo anche in alternativa alla cravatta il foulard…non so sull’azzurro e bianco con fazzolettino bianco nel taschino…che dici?
    Grazieeeeee

  29. Monica scrive:

    @ 3Davidea: si perché no !? :) il principio è uguale come per cravatta e pochette nel taschino….. basta che siano differenti, al massimo con un richiamo.

  30. 3Davidea scrive:

    M I T I C A
    GRAZIE!!!

  31. Giulio scrive:

    Ciao Monica ti chiedo un parere.
    Come vedi l’abbinamento di un scarpa colore marrone scuro ( testa di moro ) con un pantalone classico grigio scuro con una trama a righe sottili.

    Grazie 1000

  32. Monica scrive:

    @ Giulio :) lo vedo bene!

  33. Agostino scrive:

    Ciao,
    ho un completo, blu gessato celeste, che ho sempre abbinato o ad una scarpa nera classica o ad una duilio beige-blu per il giorno, con cintura beige.
    Mi chiedevo come ritenevi che ci stesse una duilio nera lucida-opaca, per una cerimonia che si svolgerà di sera, ovviamente abbinando cintura e cravatta.
    Grazie e complimenti per il sito.

  34. Monica scrive:

    @ Agostino: La scarpa duilio se è a coda di rondine con le punzonature è decisamente sportiva, dunque per un matrimonio ti consiglio di sceglierne una liscia e senza motivi. Nera semi-lucida va benissimo. Ciao! :)

  35. Agostino scrive:

    Peccato, volevo indossare delle duilio a coda di rondine in vernice e pelle opaca! Anche in vernice risultano sportive?

  36. Monica scrive:

    @ Agostino: ….la vernice può essere sia elegante che sportiva a seconda del modello…. :) In ogni caso la scarpa più elegante è una scarpa liscia…. o al limite poco operata tipo questa
    http://www.topnegozi.it/blog/scarpe-eleganti-uomo-fratelli-rossetti.html

  37. Marco scrive:

    Scusate, ma qui leggo che le scarpe nere possono essere messe sotto un abito blu (che tipo di blu?). Sicuro? Non si era sempre detto che blu e nero non vanno mai abbinati? Non è preferibile una scarpa testa di moro sotto il blu? Ovviamente con cintura abbinata, anch’essa testa di moro. Grazie per le delucidazioni

  38. Monica scrive:

    @Marco: per un’occasione decisamente elegante (cerimonia, laurea o cena di lavoro) sotto ad un abito blu (scuro!) vanno le scarpe nere. Per un’occasione, sempre formale, ma meno elegante tipo andare in ufficio o altro… sotto ad un abito blu (scuro o chiaro) vanno bene anche le scarpe marroni testa di moro. Non è vero che blu e nero insieme non si possono portare… dipende!

  39. vito scrive:

    Ciao Monica,

    sempre riguardo ad abito blu e scarpe nere:

    per le scarpe che nero consiglieresti per un matrimonio, nero lucido o normale?
    E poi che tipo e modello di scarpa vedresti su un ragazzo di 28 anni, alto, estroverso, socievole?

    Grazie per il tuo aiuto e complimenti per il sito.

    Vito

  40. Monica scrive:

    @Vito: scarpe nero normale, cioè non lucido, e allacciate tipo Oxford. Ciao!

  41. Davide scrive:

    Buonasera a tutti,

    mi devo laureare. Il mio vestito è nero, scarpe nere e camicia bianca predisposta per i gemelli. Ho una cravatta nera di quelle strette. E’ carina, ma mi sembra un po brutto vestire tutto di nero. Che cravatta devo mettere?? La laurea è nel tardo pomeriggio.

    Grazie …

  42. Monica scrive:

    @Davide: Il colore indicato per vestirsi il giorno della laurea è il blu scuro, :) colore che tra l’altro è perfetto anche per il tardo pomeriggio!…. Naturalemnte con scarpe nere.

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