Bellezza e autostima: scegli di essere te stessa e non un’altra persona!
Chi non ha desiderato almeno una volta guardandosi allo specchio di essere più magra o più grassa o con i capelli diversi da quelli che abbiamo?
Io si, per esempio. Lavorando nel settore della moda, ho avuto molte tentazioni durante gli anni, però mi sono difesa bene e posso dire di non aver subito “traumi”.
Ahaha, sto scherzando ovviamente!
Il punto è secondo me, che va bene avere cura del proprio aspetto e cercare di migliorarsi, ma ciò che conta è farlo rispettando se stesse/i e la propria essenza.
D’altronde cosa saremmo senza i nostri difetti, senza la nostra unicità?
L’ amore per noi stesse/i è la prima fonte di attrazione verso gli altri. Hai mai pensato perchè persone considerate non belle in senso tradizionale piacciono tantissmo e altre considerate invece belle non piacciono per niente?
Perchè “piacere” agli altri non è una questione di bellezza ma di autostima.
E’ quello che trasmettiamo agli altri che ci rende piacevoli e attraenti. Essere serene/i, dimostrare benessere, star bene nella propria pelle costituiscono un forte potere seduttivo per chi ci guarda.
E sai perchè? Perchè quello che cerca la gente è star bene, essere felice realmente e non con i sogni irraggiungibili che ci propongono la televisione e i giornali. Per questo dobbiamo essere attente/i, usare la nostra intelligenza, dubitare, non smettere mai di farci domande.
Ti sei mai chiesta/o per esempio, perchè nessuna pubblicità ha mai detto che “accettarsi, rispettarsi e amarsi” sono le prime cose per piacersi di più e quando piacciamo di più a noi stesse/i, automaticamente piacciamo di più anche agli altri?
Se lo facesse correrebbe il rischio di risvegliare qualche coscenza in più e molti prodotti creati per vendere sogni, non li comprerebbe più nessuno e così gran parte dell’economia fallirebbe.
E questo vale anche per tantissimi altri beni di consumo, ma ciò che conta è cercare di non farsi travolgere dai falsi bisogni creati dai mass media e rimanere critici. Ok, non si può vivere come duecento anni fa, ma chiediamoci almeno dove stiamo andando e con quali conseguenze.
Tornando alla bellezza, io credo che al di là dei modelli di riferimento, il punto è che prima di piacere agli altri, dobbiamo imparare a piacere a noi stesse/i.
Quindi, investendo sulla nostra autostima. In che modo? Accettandoci e regalandoci per prima cosa l’amore che vorremmo tanto ricevere dagli altri, dunque imparando ad amarci.
Soltanto dopo aver accettato noi stesse/i possiamo decidere consapevolmente di cambiare ciò che non ci piace e che è ragionevolmente possibile.
Diventare più magre può essere un obiettivo auspicabile per tanti motivi, ma può essere auspicabile anche il contrario e non per questo sentirsi e apparire meno belle.
Per contro, l’eccessiva magrezza proposta dalle riviste di moda come dice il video è un modello assolutamente fuorviante e che rappresenta veramente un pericolo per molte ragazze giovani.
E tu cosa ne pensi? Come ti senti di fronte ai messaggi circa la bellezza delle donne che ricevi dalla televisione e dalle riviste? Cosa pensi a proposito dell’autostima e dell’amore per se se stessi?
Fammi sapere, aspetto i tuoi commenti!
Ciao, a presto
Monica



Anch’ io, Monica, ho desiderato non solo una volta, direi più volte, di essere diversa da come sono, ma, già da ragazzina, mi sono sempre… amata molto!
Devo ammetttere di non avere mai lottato contro i chili in più, semmai, contro i chili in meno, avendo avuto un metabolismo veloce ho sempre potuto mangiare quello che mi pareva senza problemi, ma, devo confessare che da adolescente ho invidiato quelle amiche più “in carne” che, soprattutto al mare, potevano sfoggiare delle belle curve, mentre io, svestita, parevo una tavola, ma tutto questo non mi ha impedito di vivere bene nella mia, è proprio il caso di dirlo, pelle!
Avendo una figlia adolescente, che ha ereditato la costituzione fisica della nonna paterna, decisamente robusta, purtroppo mi sono ritrovata a riflettere su queste problematiche relative ai modelli femminili imposti dai media, soprattutto quando dobbiamo acquistare qualche capo di abbigliamento; mi sono accorta che le taglie… non sono più quelle di una volta, sono taglie… bonsai, apposta per fare cadere in depressione quelle che non entrano nella famigerata 42!
Per ora la”depressione” di mia figlia si limita al momento della prova, sfoga la sua rabbia parlandone ed esaurendo l’ argomento uscendo dal negozio, penso che il suo modo di vestire, diciamo particolarmente originale, sia una reazione positiva ai modelli imposti dalla moda, so che alcune sue amiche hanno problemi legati al cibo, ne parliamo spesso e mi pare che i suoi pensieri siano… sani, per ora…
Certo è che non bisogna mai abbassare la guardia e non stancarsi di parlarne, soprattutto con le figlie, ma anche con tutte le donne, perchè solo noi possiamo, se vogliamo, far nascere dei nuovi modelli in cui riconoscerci.
Grazie Antonella per il bel commento. Sono assolutamente d’accordo, circa il fatto che dovremmo essere proprio noi donne a dover far nascere e imporre nuovi modelli di riferimento e non a subirli. Sta a noi porci domande, uscire dal guscio, parlare con i nostri figli, creare un contraddittorio insomma a tutto quello che la cultura di massa ci propina palesemente e subdolamente. La tua ironia è sempre molto accattivante: “le taglie bonsai” mi hanno fatto morire dal ridere…perchè rendono perfettamente l’idea!
Articolo di gran valore, grazie Monica.
Bello il video, quasi shoccante: chi lo ha realizzato?
Come donna mi sono ritrovata in molti aspetti illustrati dal video.
Nel senso: i messaggi che riceviamo da quando eravamo bambine, tutti i santi giorni, di continuo, ogni ora e ogni minuto, in ogni situazione hanno posto anche me – negli anni dell’adolescenza, peraltro i famigerati anni ’80, che da quel punto di vista sono stati il peggio del peggio – di fronte a interrogativi del tipo: “Ma io chi sono? Come sono?” e, peggio: “Ma io sono normale? Sono degna? Sono giusta? O sono…. sbagliata?!” .
Mi rendo conto adesso che ci penso che sono stati per lo piu’ pensieri inconsci e subliminali. Per altro sono rientrati nell’ambito della “normalità”. Ho sempre avuto la fortuna e tante opportunità per dedicarmi a molte cose interessanti nella mia vita, non ultimi lo studio e la scuola, e ho avuto il privilegio di crescere in un ambiente – compreso quello delle amicizie – molto equilibrato.
E poi non sono neanche mai andata oltre la taglia 42.
Ho invece seri problemi a parcheggiare la macchina in posti angusti e vivendo a Milano, questo si’ che è un vero problema. Infatti uso sempre i mezzi o la bicicletta.
Detto cio’ il ruolo di noi adulti – e di noi donne adulte, soprattutto – nei confronti dei piu’ giovani e vulnerabili è di fare da “contrappeso” ai messaggi “pubblici” e “dominanti”, con capacità di comprensione emotiva e qualche “astuzia” psicologica…
Non è sufficiente – anzi puo’ essere peggio – dire cose del tipo: “Tu sei bella lo stesso, quelle dei giornali sono tutte modelle anoressiche e truccate. Non sono modelli realistici” (!!! che cosa puo’ capire un’adolescente di fronte a una dichiarazione del genere quando milioni di messaggi e soprattutto i suoi coetanei affermano l’opposto?).
E’ piu’ importante fare un lavoro continuo e costante e a largo raggio sull’autostima della persona, che includa anche l’apprezzamento per valori che vanno al di là dell’immagine patinata da rivista o tv: il valore è nella persona, nei suoi sentimenti, nell’appartenere alla bellezza della natura e nel far parte della straordinaria opportunità offerta a tutti dalla vita. Il piacere autentico e durevole è dato dall’amore, dall’intimità, dal saper accettare se stessi come dono e fonte di piacere e gli altri, anche loro, come dono e fonte di piacere.
La varietà – e quindi anche le differenze tra “tipi” estetici, psicologici, di personalità etc. – è una ricchezza inestimabile per qualsiasi sistema…
Insomma, quello che va nutrito, dal momento della nascita, è un autentico amore per la vita cosi’ come essa è. Perché già cosi ce n’è da divertirsi, per almeno sette generazioni, e sprecare il proprio tempo nell’ossessione della dieta è un vero sacrilegio.
In ultimo: quel che fa intendere anche il video è che piu’ ci si concentra sulle diete dimagranti, piu’ si rischia di ingrassare.
Si innescano infatti, sia a livello fisiologico e metabolico, sia a livello emotivo, una serie di effetti paradosso.
A livello emotivo essere “ossessionate” (soprattutto con la motivazione esterna di dover corrispondere a modelli di carta) dalla dieta fa si che le energie vengano convogliate in quella direzione in modo distorto, facendo di fatto assumere comportamenti che fanno ingrassare e non che fanno dimagrire.
Si vive in costante situazione di stress. E come si fa a dimagrire in questo modo?
E, soprattutto: dove è l’amore?
Ciao Ilaria, come sempre un bel commento approfondito e articolato. Sono contenta di condividere con te questi argomenti. E speriamo che anche altre donne si facciano avanti! …..Ma dove siete!!!???
Il video viene da questo forum: http://www.perlabellezzaautentica.it Ciao, un abbraccio!
IO PENSO CHE LA BELLEZZA CHE CONTA NELLE XSONE E’ QUELLA INTERIORE E NON QUELLA ESTERIORE, XKE’ QUEST’ULTIMA CON IL PASSARE DEGLI ANNI SFIORISCE, MENTRE SE UNA XSONA E’ BELLA INTERIORMENTE LO RESTERA’ X SEMPRE ANCHE NEI RICORDI!!!
Ciao Lucia! Certamente la vera bellezza è quella interiore, ed è quella come dici tu che non si dimentica! Ciao
Ciao Monica! Sono capitata per caso sul tuo blog e… davvero complimenti! Proponi argomenti sempre molto interessanti, riflessioni importanti e profonde. Sapessi quante volte mi è capitato di desiderare di essere un’altra persona, e quanti problemi mi sono creata, ben oltre l’età critica dell’adolescenza, per il mio aspetto fisico: sono molto bassa e sapessi quanto ho “invidiato” le ragazze in sovrappeso: perchè con una dieta appropriata si può riconquistare la forma fisica, ma se sei bassa… rimani bassa per sempre! Poi, con la maturità, ho imparato ad accettarmi ma non ancora a valorizzarmi: i tuoi articoli mi hanno fatto riflettere molto e cercherò di mettere in pratica i tuoi consigli. Ciao !
Ciao Maria e benvenuta tra noi!
Hai detto una cosa giusta: imparare a valorizzarsi. Tutti abbiamo qualcosa che non ci piace di noi, ma dobbiamo focalizzarci anzichè su quelli che riteniamo difetti, sulle nostre parti migliori o che ci piacciono di più. Quando guardi qualcuno che ti piace, prova a frenare l’invidia sforzandoti di avere un atteggiamento distaccato. Dopodichè estrai da quello che vedi, ciò che potrebbe assomigliare a te o “fare” per te, in pratica vai in cerca di similitudini e falle diventare tue! Se ci pensi bene, tantissime persone di successo sono basse di statura….solo che in televisione o al cinema non si vede! Quindi, pensa a tutto il potenziale che hai dentro, che aspetta solo di venire fuori! Ciao e spero che passerai ancora di qua.