Accetteresti di fare una vacanza separata dal tuo partner se te lo chiedesse?

Recentemente mi è capitato di sentire per radio, che secondo alcune statistiche le vacanze “separate” fra partner sono in aumento.

A parte il mio personale dubbio in merito, ciò che mi ha divertito maggiormente è sapere che fra i sostenitori di questa scelta, si sta diffondendo una nuova tendenza:

quella della vacanza a tema per donne o per uomini.

In pratica uomini o donne che coltivano lo stesso sogno si riuniscono per fare un viaggio o un’esperienza insieme.

Così mi sono subito chiesta: quali potrebbero essere mai questi irrinunciabili sogni di cameratismo?…..

Che cos’è che uomini e donne sentono così tanto e in modo così diverso da dover giustificare una vacanza separata dal partner?

So a cosa stanno pensando molti di voi….ma il sesso non è un tema contemplato nelle proposte di queste agenzie :) Spiacente…

Il fatto è che mentre ascoltavo ho dovuto rispondere al telefono e così mi è rimasta la curiosità di saperne di più. Ma al di là della vacanza a tema, quello di cui mi piacerebbe discutere con te è il principio.

Apparentemente non ci trovo niente di male, d’altronde è vero che uomini e donne oltre ad avere desideri in comune hanno anche desideri propri. Però mi sono posta una serie di domande che vorrei fare anche a te:

Saresti disposto/a a fare le vacanze senza il tuo partner per soddisfare un desiderio tutto tuo, magari che hai nel cassetto da sempre oppure  semplicemente per evadere non solo dal quotidiano, ma anche da anni di vacanze trascorse insieme?

Vale la pena secondo te sottrarre dei giorni alla coppia che potrebbero essere fonte di rinnovamento per entrambi i partner, a fronte di un desiderio o una voglia momentanea tutta tua?

Viceversa se fosse il tuo/a partner a proportelo, saresti capace di accettarlo?

Saresti pronto/a a scommettere su di lui o lei e quindi a metterci la mano sul fuoco che non ci sono rischi per la coppia?

Come si fa ad essere certi che si tratta di un bisogno sincero e non di un pretesto per allontanarsi, che nasconde un altro tipo di bisogno?

Perché parliamoci chiaro la questione non è tanto vacanze a tema o meno, quanto vacanze separate oppure no.

Personalmente credo che quando decidi che vuoi stare in coppia, devi comportarti in modo coerente con questo tipo di scelta e che le eccezioni ci possano anche stare, purché rimangano tali e non diventino la regola.

Inoltre ho la netta sensazione che spesso non siamo felici perchè non siamo capaci di godere di ciò che abbiamo, non siamo capaci di vivere nel “qui ed ora”, ma abbiamo sempre la mente proiettata o nel futuro per fantasticare su qualcosa che potremmo avere, o nel passato per rimpiangere cosa non c’è più.

Ci comportiamo in pratica come se la nostra felicità dipendesse proprio da quello che non riusciamo ad avere e così quando siamo soli vorremmo essere in coppia e quando lo siamo vorremmo essere liberi.

Ed ecco come a questo proposito, ci sono i consulenti della coppia a dire invece che un momentaneo allontanamento potrebbe costituire un toccasana, soprattutto se il rapporto è un pò stanco. Ma io dico: dipende dal tipo di allontanamento…. se è di un giorno o due si può anche chiudere un occhio forse…che ne dite?

Lo considerano un modo per portare rinnovamento al rapporto, purché si tratti veramente di un momento di svago piuttosto che di un interesse specifico e non di una fuga dal partner.

Ci aggiungono anche il principio di scarsità a cui sono sensibili le persone e che dovrebbe produrre per lo meno un sentimento di nostalgia…. :( !

Infine chiariscono che sarebbe importante dopo questa esperienza, trascorrere una vacanza insieme anche solo di una settimana per ristabilire il contatto e l’armonia necessari.

E durante questi giorni di “riunificazione” non è né obbligatorio, né importante sapere o far sapere all’altro tutti i dettagli di cosa si è fatto in sua assenza, ma ciò che conta è trovare motivazioni e scopi comuni per ridare slancio alla coppia.

Secondo il mio punto di vista, non credo invece che un allontanamento momentaneo serva né a rinvigorire la coppia né a ricucirla, se nel frattempo si è strappato qualcosa.

Diverso invece è se si è costretti a stare lontani per motivi di lavoro, in quanto le modalità lavorative quasi mai possiamo sceglierle, mentre le vacanze ovviamente sì.

Troppo spesso ci si dimentica secondo me, che stare insieme non significa solo soddisfare il proprio bisogno d’amore, ma soprattutto impegnarsi per comprendere l’altro e che il rapporto di coppia è qualcosa di cui bisogna avere cura, come si fa con le cose preziose e delicate.

Ma tu cosa ne pensi di tutto questo? Accetteresti di fare una vacanza separata dal tuo/a partner ? Pensi che faccia bene o faccia male alla coppia? Mandami i tuoi commenti, dimmi il tuo parere!

Nel frattempo se non le hai ancora fatte, ti auguro Buone Vacanze in qualsiasi modo deciderai di trascorrerle! Ciao…..

Monica

Foto: Olly

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5 Commenti a “Accetteresti di fare una vacanza separata dal tuo partner se te lo chiedesse?”

  1. Costantino Furegati scrive:

    Ciao Monica , alle vacanze separate francamente sarei un bugiardo se non ci avessi mai pensato, però non le ho mai fatte. Credo che se si vogliono fare per il fatto che magari la coppia è in crisi , per cercare cioè i soliti momenti di riflessione , non credo sia la cosa piu’ conveniente , poichè basterebbe separarsi un attimo , senza il bisogno di fare per forza le ferie lontano l’ uno dall’ altra . Non ne sono pero’ assolutamente contrario , a parte il fatto che se un uomo volesse tradire la propria donna e viceversa le occasioni si troverebbero anche senza il bisogno di allontanarsi , pero’ sai magari l’ estate , il mare , il caldo ecc … Ti devo pero’ dire , che tre anni fa, io e due miei amici abbiamo fatto un giretto di quattro giorni a Mondragone (CE) , Caserta , Napoli , e per finire sul Lago di Bolsena , è stata una faticaccia , sono state piu’ le ore trascorse in macchina , che i luoghi visitati , pero’ ci siamo divertiti un mondo , è stato come ringiovanire di vent ‘ anni ed abbiamo staccato la spina per un attimo dal solito tran tran giornaliero . Costantino

  2. roberto scrive:

    Uh che domandone Monica!.
    Ovviamente la risposta al tuo quesito è per foza di cose soggettiva, però c’è da chiedersi, se ho voglia di evadere dalla coppia prima devo capire cosa non va e non è certo un viaggio che mi darà le risposte forse è solo una scusa per evidenziare un problema.
    Anche la nostalgia nasce quando c’è una mancanza (il principio di scarsità..) un desiderio che non è soddisfatto.
    Oppure, e qui finisco :-) quando si vive, anche inconsciamente, un rapporto di coppia come una rinucia alla libertà da single. La sensazione di aver abbandonato qualcosa di più importante divora il piacere di vivere in coppia fino a sfociare in un desiderio di rivivere un breve periodo da soli.
    Ciao :-)

  3. Antonella Orlandini scrive:

    Vacanze separate? Perchè no? Se se ne sente il bisogno…
    Penso che se una coppia vive il suo rapporto in maniera equilibrata non ci sono situazioni che possono compromettere la stabilità della coppia stessa.
    La libertà nei rapporti, secondo me, è irrinunciabile, ma molte volte bisogna “assecondare” il partner nelle sue scelte, certo che il piacere di stare insieme fa superare anche questi scogli, ma non è giusto privarsi di un sogno personale, un viaggio, una meta particolare, se non è condivisa dal compagno della vita.
    Non si può certo generalizzare, ogni situazione va valutata con i propri strumenti personali e le proprie capacità relazionali, e questi, lo sappiamo, non sono uguali per tutti…

  4. Ilaria Cardani scrive:

    Ciao Monica,

    argomento “spesso” quello che hai affrontato, soprattutto per il modo in cui l’hai affrontato (ad agosto ti viene di trattare temi impegnativi, eh?) e credo che non sia possibile dare una risposta e un commento completo in poche righe.

    C’è un dettaglio che voglio evidenziare, tra le molte importanti questioni che hai messo sul tavolo, ed è quello della fiducia o, almeno, del timore che possano esserci dei rischi per la coppia nel momento in cui si fanno vacanze separate.

    La morale è un po’ sempre quella: se si teme per la coppia, il problema non sono le vacanze separate, ma ben altro.
    Probabilmente esiste una fragilità di coppia che ha altre ragioni, piu’ importanti e che meritano attenzione e cura maggiore.

    Tenere insieme una coppia con costrizioni e sotterfugi (tipo ponendo l’altro in un regime di “libertà condizionata”) è avvilente, triste, direi mortifero.

    Altra cosa: notate come i temi che riguardano la vita di coppia vengano sempre piu’ usati dai media e da certi operatori commerciali – per esempio coloro che organizzano le vacanze a tema citate in questo articolo – come una grande opportunità per fare sensazionalismo, attrarre l’attenzione, creare polemiche fittizie e, in definitiva, lucrare?

    Come dico ai miei clienti che desiderano attrarre la persona giusta per loro, attenzione alle manipolazioni che avvengono, spesso a vostra insaputa, sulla vostra vita, i vostri sentimenti e i vostri desideri…

  5. Monica scrive:

    @Costantino, Roberto, Antonella, Ilaria: condivido con voi che se c’è bisogno di una pausa di riflessione non è necessario farsi una vacanza chissà dove, poichè ognuno di noi sa benissimo quali sono gli eventuali problemi, solo che spesso non si ha il coraggio di guardare in faccia la realtà. E così ci diciamo: “vado a farmi un viaggio, così mi schiarisco le idee”. Ma se vuoi schiarirti le idee, non c’è bisogno di andare lontano!

    @Ilaria: sono d’accordo circa il fatto che i media siano sempre pronti a sfruttare certi argomenti che rappresentano una questione importante per le persone, come quello della coppia a fini commerciali. Purtroppo gran parte dell’ economia si basa proprio su questo: Manipolare i problemi delle persone e trasformarli in bisogni nuovi per produrre e vendere qualcosa. Basta pensare a settori come quello della bellezza, moda, automobile, telefonini ma anche quello della salute e dei prodotti alimentari….accidenti praticamente non si salva niente…. mi viene da dire che se fossimo tutti più coscienti probabilmente l’economia fallirebbe!…e magari ci sarebbe un mondo diverso.

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